Vettori atomici
Concetti elementari, valori, posizioni o simboli ricevono hypervector di base.
Luigi Loreti
Hyperdimensional Computing · AI efficiente · Hardware
Una linea di ricerca su rappresentazioni iperdimensionali, ricerca associativa e algoritmi implementabili in software, FPGA, sistemi in-memory e piattaforme ottico-elettroniche.

Hyperdimensional Computing
Hyperdimensional Computing, o HDC, è un paradigma di calcolo che rappresenta dati, simboli, immagini, sequenze e relazioni mediante hypervector: vettori con migliaia di componenti. In spazi ad alta dimensionalità è possibile costruire numerosi vettori quasi ortogonali, quindi poco correlati tra loro.
Le informazioni complesse vengono costruite con operazioni semplici e distribuite: binding/XOR per collegare concetti, bundling o maggioranza per sovrapporre elementi, permutazione per rappresentare ordine e sequenze, e misure di similarità per classificare una query.
Questa semplicità rende HDC interessante per AI efficiente, memoria associativa, elaborazione di segnali, sistemi embedded e architetture hardware parallele.
Flusso HDC
Una tipica pipeline HDC associa hypervector a elementi di base, costruisce rappresentazioni composite e confronta una nuova query con la memoria delle classi.
Concetti elementari, valori, posizioni o simboli ricevono hypervector di base.
Operazioni bitwise e maggioranza compongono dati, strutture, sequenze e categorie.
Le rappresentazioni delle classi o dei comportamenti sono conservate nella memoria associativa.
Una query viene confrontata con la memoria per individuare la classe più compatibile.
Contributo algoritmico
La fase di inferenza può richiedere molti confronti tra l’hypervector di query e le classi presenti nella memoria associativa. Magic Vector propone una diversa organizzazione della ricerca, basata su segmenti e lettura statistica della distribuzione dei bit.
Nel metodo convenzionale la query viene confrontata con ogni hypervector memorizzato per calcolare una distanza o una similarità. Quando crescono classi e dimensionalità, questa sequenza richiede più letture, confronti e decisioni.
La memoria è organizzata in gruppi di bit. Il Magic Vector incorpora segmenti selezionati dei vettori memorizzati; applicando operazioni bitwise alla query, il gruppo associato alla classe più probabile manifesta un comportamento statistico distinguibile, misurabile con conteggi o picchi.
La ricerca viene trasformata da una lunga sequenza di confronti a una lettura parallela dei segmenti. L’efficacia dipende dal rapporto fra dimensione dell’hypervector, numero di classi, distribuzione dei vettori e livello di rumore.
Lo stesso approccio è esplorato per cleaning memory, fattorizzazione di composizioni, codebook multipli e strutture chiave-valore, mantenendo un insieme di primitive binarie semplici.
Didattica
Due lezioni introduttive dedicate a Hyperdimensional Computing: rappresentazioni ad alta dimensionalità, memoria associativa, operazioni sugli ipervettori e possibili implementazioni.
Lezione 1
Introduzione al paradigma HDC, agli hypervector e alla memoria associativa.
Guarda la lezione su YouTube →Lezione 2
Approfondimenti su ipervettori e operazioni del calcolo iperdimensionale.
Guarda la lezione su YouTube →Seminario Stanford
La magistrale lezione del professor Pentti Kanerva, pioniere dell’Hyperdimensional Computing. Un riferimento fondamentale per comprendere l’origine delle rappresentazioni ad alta dimensionalità, della memoria distribuita e della ricerca associativa che sono alla base dell’HDC.
Apri il seminario su YouTube →Implementazioni
Il lavoro HDC è pensato come ricerca progressiva: simulazione e verifica software, implementazione hardware e integrazione con architetture ottico-elettroniche.
Generazione di codebook, query, test di similarità, degradazione controllata dei vettori e verifica dei risultati in funzione della dimensionalità e del numero di classi.
Prototipi di core HDC per FPGA con codebook in memoria, operazioni bitwise parallele e controllo a stati finiti.
Un’architettura a livelli nella quale LLM, RAG, Vector DB e HDC cooperano: l’LLM interpreta e spiega, RAG recupera fonti verificabili, il database vettoriale trova contenuti semanticamente simili e HDC svolge memoria associativa, riconoscimento di pattern e inferenza locale efficiente.
Le primitive HDC — operazioni bitwise, sovrapposizione, conteggio e decisione statistica — costituiscono un caso di studio naturale per architetture parallele ottico-elettroniche.
Ricerca e architettura di sistema
Questa proposta estende HDC oltre la classificazione isolata: l’obiettivo è costruire un sistema cooperativo nel quale ogni livello svolge il compito per cui è più efficace. L’LLM non diventa il database aziendale né processa ogni segnale grezzo; HDC non produce testi lunghi, ma osserva pattern, accumula evidenze e riduce migliaia di eventi a stati significativi.
Comprensione del linguaggio, spiegazione, generazione di procedure e risposte basate su fonti documentali aggiornabili e citabili.
Ricerca semantica su manuali, ticket, report, procedure e knowledge base, con metadata, filtri e reranking.
Encoding di segnali ed eventi, binding, bundling, memoria associativa, classificazione di anomalie e inferenza locale.
Architettura generale, ruoli dei moduli, flussi operativi, componenti software e roadmap hardware dall’edge prototype all’acceleratore HDC.
Apri la pubblicazione PDF →Documento di sintesi sull’integrazione fra modelli linguistici, memoria associativa HDC, retrieval, eventi e sistemi decisionali locali.
Apri il documento →
Un esempio di implementazione hardware con memorie M10K bancarizzate, controllo a stati finiti e parallelismo a 256 lane per binding, bundling e recovery.
Documento pubblico e brevetto
Luigi Loreti, Giovanni Todeschini, Francesco Regazzoni, Alessio Fumagalli. Documento tecnico pubblico su Hyperdimensional Computing, Magic Vector, ricerca associativa e fattorizzazione.
Il documento descrive la costruzione del Magic Vector, la ricerca di una classe nella memoria associativa, test sperimentali con differenti dimensionalità e numero di elementi, robustezza a degradazione della query e applicazioni a cleaning memory, fattorizzazione e strutture key-value.
Sono disponibili sia il documento tecnico su Magic Vector sia il testo del brevetto HDC in lingua italiana.
Materiali in integrazione
Questa pagina è predisposta per accogliere documenti, screenshot, codice, presentazioni e dimostrazioni video sulle implementazioni già sviluppate.
Documentazione delle pipeline locali, esperimenti con embedding, retrieval, RAG e rappresentazioni iperdimensionali.
Diagrammi, moduli Verilog, test hardware, BRAM, codebook e visualizzazioni dei risultati.
Slide tecniche e contenuti didattici su HDC, Magic Vector, calcolo ottico e sistemi AI locali.
Contatti
Per informazioni su HDC, Magic Vector, FPGA, sistemi AI locali, implementazioni LLM + HDC e possibili collaborazioni.