Un’opera che rimane
La Ciaccona conclude la Partita n. 2 in re minore, BWV 1004. È nata per violino solo, ma ha attraversato strumenti, trascrizioni, interpreti e generazioni senza perdere la sua forza.
La sua architettura, costruita sulle variazioni di un basso ostinato, lascia emergere un mondo intero dentro uno strumento solo: danza, meditazione, tensione, memoria e trasformazione. La trascrizione per chitarra di Andrés Segovia ne ha aperto una nuova possibilità sonora, senza cancellare l’origine violinistica della composizione.
La Ciaccona di Bach è un brano che ho studiato a lungo e che ho anche suonato. Non sono mai riuscito, però, ad avvicinarmi a quella perfezione di cui parla Segovia. Ormai sono anni che non suono più la chitarra classica, ma questo pezzo rimane per me un riferimento assoluto: una sfida musicale e umana che continua a parlare anche nell’ascolto.
L’originale per violino
La Ciaccona è stata scritta originariamente per violino solo. Ascoltarla nella sua voce originaria permette di cogliere direttamente la densità e l’energia della scrittura di Bach.
Segovia e la chitarra
Una tesi sulla Ciaccona
Materiale di approfondimento
Una splendida tesi sulla Ciaccona, trovata in rete e inclusa qui come strumento per comprendere meglio la ricchezza, la struttura e la bellezza di questa composizione.
Apri la tesi sulla Ciaccona (PDF) →